Visitare Torino di notte: come, cosa, dove, quando. Ma soprattutto perché!

Ci sono molti modi di visitare Torino. Rapidamente, se hai solo un weekend a disposizione. Romanticamente, in odor di San Valentino o anniversario. Curiosamente, per apprezzarne scorci poco conosciuti se già l’hai vista o vissuta per un po’. E poi c’è un’altra opzione. Quella che forse permette di capirla meglio: visitare Torino di notte.

È della notte torinese che mi sono innamorato la prima volta che l’ho visitata, ormai 6 e più anni or sono. E ancora oggi, quando mi capita di percorrerne le strade a piedi a lume di lampione, capisco perché Dario Argento la scelse come sfondo per alcuni dei suoi film più celebri. Torino è una città dal fascino distaccato e severo, che dà il meglio – e anche il peggio – di sé quando il sole lascia spazio all’oscurità.

Italo Calvino descrisse quest’atmosfera molto meglio di come potrò mai fare io:

“Torino è una città che invita al rigore, alla linearità, allo stile. Invita alla logica, e attraverso la logica apre alla follia”.

Credo sia stato questo a convincermi inconsciamente, anni dopo, a venirci a vivere. Quindi, se ha convinto me, chissà che non funzioni anche con te. Soprattutto se ti chiami Edward Cullen.

Tornando alla premessa e promessa del titolo: cosa visitare a Torino di notte? Quali sono gli angoli più suggestivi della città al chiaro di luna?

L’intramontabile fascino dei quadrilateri al tramonto

Per visitare Torino di sera fossi in te partirei dal Quadrilatero romano, quartiere nel centro storico della città. Viuzze strette e squadrate in cui è (quasi) impossibile perdersi, tutte uguali ma tutte con una propria fisionomia, come i fiocchi di neve.

Anche se la sera questo quatiere ha un’aria sinistra, Jack lo Squartatore non uscirà dall’ombra per sgozzarti come un capretto. Il Quadrilatero romano ora è un luogo più che tranquillo. La parte più suggestiva è quella che da piazzetta della Consolata, (famosa per il Bicerin), scorre verso piazza Emanuele Filiberto e arriva in largo IV Marzo. Se da bambino non ti cagavi sotto quando in tv davano IT o Il Signore del Male, fai una deviazione verso il civico 40 di via XX Settembre, meglio conosciuto come il “Portone del Diavolo”.

Dal Quadrilatero (quartiere) ai quadrilateri delle piazze del centro, che sono quattro e sono disposte a rombo. Ovvero un quadrilatero. Le più famose e apprezzate, piazza Castello e piazza San Carlo, sono i vertici, con ai lati piazza Carlo Alberto e la mia preferita, piazza Carignano, quella più raccolta e intima. Ma essendo a pochi passi l’una dall’altra includile tutte e quattro tra le cose da visitare a Torino la sera.

Una notte ai musei di Torino

Visitare il Museo egizio di Torino di giorno is for boys. Farlo durante la sera is for men. Anche solo per vivere la suggestione, da fan di Indiana Jones e Ben Stiller, che da un momento all’altro la mummia di Nefertari inizierà a parlarti, o che il gatto imbalsamato 5000 anni fa cercherà di uscire dalla sua teca per reclamare croccantini.

Insomma, da provare. Per le aperture speciali serali e notturne visita la pagina dedicata sul loro sito.

Altro giro, altro museo. Sarà banale, ma se decidi di visitare Torino di notte quei 168 metri che dovevano essere un tempio ebraico e sono poi diventati il simbolo della città non puoi perderteli. La Mole Antonelliana è bella fuori, tutta illuminata, ed è bella dentro, col Museo nazionale del Cinema e l’ascensore panoramico GTT che ferma a quota 85 metri e offre una vista mozzafiato sulla città (ma se sei uno studente universitario, anche no).

Il sabato sia il museo che l’ascensore chiudono alle 23. Regalatelo, almeno una volta nella vita.

C’è un Po’ d’amore nella Torino notturna

In crisi di astinenza da mare, ho eletto il Po specchio d’acqua davanti al quale meditare sulla caducità della vita in autunno, e sul quale pagaiare in estate. Il fu Eridano è anche un fiume fotogenico, soprattutto in due tratti: quello sulla sponda opposta al parco del Valentino, di fronte al Borgo Medievale, e quello dei Murazzi, da dove la Gran Madre e le sue statue osservano ambigue (e un po’ disgustate) la movida di piazza Vittorio e dintorni.

La salitona per raggiungere il Monte dei Cappuccini è un sacrificio ripagato da un colpo d’occhio che abbraccia l’intera città e la trasforma in mille e mille luci, al riparo dal traffico frenetico sottostante. Se non fosse sempre affollato di coppiette innamorate e turisti a caccia di foto da instagrammare, questo sarebbe non un luogo, ma il luogo da visitare a Torino di sera.

Se sei in auto e come me odi la gente, qualcosa di un po’ meno scenografico ma decisamente più tranquillo lo trovi al Parco Europa.

Il bicchiere della staffa a SanSa. Buonanotte Torino!

Tutto questo camminare non ti ha messo una gran sete? Una visita a Torino di notte non può non terminare con un drink in SanSa, il quartiere di San Salvario, di chi ama tirar tardi rimbalzando tra un locale e l’altro come la pallina di un flipper. Largo Saluzzo è l’epicentro della movida, ma per chiudere in bellezza bevendo bene segnati questi nomi: Affini, D.OneDDR. E se proprio dovesse venirti fame, Horas Kebab, un’istituzione torinese talmente famosa da essere perfino citata in una canzone.

E se capiti a Torino sotto Natale?

Luci d’Artista, ovvero le vie della città che si trasformano in una galleria d’arte di luci al neon.

La notte è giovane, ma io ormai ho più di 35 anni e vado a letto presto, che domani si lavora. Tu continua pure a visitare Torino di notte, da solo o in buona compagnia. Domattina, appena mi sveglio, leggerò i tuoi commenti e le tue impressioni su questa città sempre in perfetto equilibrio tra la logica e la follia. Un po’ come un gatto sopra un cornicione.

Photo credits: Roberto Defilippi metti una sera …. a cena con gli amici ( on Explore ) via photopin (license)