I 7 quartieri più malfamati di Torino. Ma lo saranno davvero?

5 minuti di lettura

Quando ho iniziato a scrivere questo post, poco dopo aver concluso quello sui migliori quartieri di Torino, ho pensato “se vabbé, qui vinco facile. I quartieri malfamati di Torino li sanno tutti: Barriera, Falchera, Porta Palazzo, Vallet…”. Quelli che gli agenti immobiliari ti presentano come “vivaci contesti multiculturali”, quelli che guardi le etichette dei citofoni e ci sono più Aziz o Lin che Ferrero o Giordano (i 2 cognomi più diffusi a Torino, se non lo sapessi, e neppure io lo sapevo).

E invece non è facile per niente. Mettendomi dentro il tema, cercando materiale, chiacchierando con chi quelle zone le vive, capisci quanto la cattiva fama di un luogo è soprattutto un marchio che si appiccica a caso o per ignoranza, senza neppure essere stati in loco o avere cognizione dei “perché”.

Fatto sta che ci sono zone di Torino oggettivamente difficili da vivere. Un po’ perché l’immigrazione massiccia le ha trasformate in ghetti di cui le pubbliche amministrazioni si sono allegramente fottute, un po’ perché mal collegate e peggio servite, un po’ perché oggettivamente sfigate.

E io, come da consuetudine, ho selezionato per te le 7 migliori. Anzi, le peggiori, in rigoroso ordine sparso.

Pubblicità

Porta Palazzo

È strano come un posto così vicino a zone residenziali da 3/4000 € al metro quadro sia tra i meno frequentabili di Torino al calare del sole. Porta Palazzo, la piazza del mercato principale della città, è anche piazza di spaccio, di rapina, di microcriminalità di ogni genere. Attraversato il confine di Corso Regina Margherita si entra nel lato oscuro di Torino. Per farti un’idea delle tante realtà che convivono in questa insalata etnica, dai un’occhiata a questo libro: Il mondo in una piazza.

Pericolometro: 😨😨😨😨😨

Barriera di Milano

Subito a nord di Aurora, è forse il quartiere che con Porta Palazzo rappresenta meglio i quartieri malfamati di Torino, il Bronx in bagna cauda. Come Aurora, Barriera di Milano è un quartiere di frontiera. Nel senso che ci trovi praticamente qualsiasi etnia, in rare occasioni perfino degli italiani. Innegabile che sia una zona disagiata e degradata, dove povertà fa spesso rima con violenza. Ma anche lì un paio di raggi di sole non mancano: ad esempio il Museo Fico e la trattoria Bon Bon.

Pericolometro: 😨😨😨😨😨

Pubblicità

Rebaudengo e Falchera

Molti anni fa, ben prima che io visitassi per la prima volta Torino, sapevo già qualcosa di Falchera. O meglio, di un’area molto molto vicina a Falchera. Era il mitico Toxic Park, o Parco Stura . Oltre a ciò, questo grosso quartiere residenzial-popolare, residuato del boom economico, offre una splendida vista della tangenziale. E nomi delle vie piuttosto floreali. Quanto alla pericolosità, è forse più il pregiudizio e la percezione collettiva che non la reale quotidianità del quartiere. Di oggettiva, invece, c’è la distanza dal centro.

Pericolometro: 😨😨😨😨

Vallette

Periferia nord ovest della città, quindi già logisticamente sei una zona sfigata. Negli anni ‘50 diventi un mega-dormitorio per meridionali venuti su a cercar fortuna, e via di casermoni modello Stalingrado. Non bastasse, durante gli anni ’70 ti piazzano una mega discarica, proprio lì sotto al naso. Vabbé. Negli anni ’90 arriva pure il carcere, che in centro meglio di no, ma qui sì. Ingoiamo pure questa. Ma quando a neanche 1 km in linea d’aria ti mettono su lo stadio della Juve…no, questo è troppo.  #jesuislevallette

Pericolometro: 😨😨😨

Valdocco

Anche qui Corso Regina Margherita è spartiacque tra le zone in cui si desidera comprare o affittare casa a Torino, e quelle in cui ci si ferma solo se buchi una gomma. Questo quartiere sta però cambiando faccia. Corso Principe Oddone, ad esempio, da area di spaccio diverrà una specie di superstrada. Il Parco Dora è già stato rinnovato e reso un luogo piacevole e di eventi cittadini. Nelle aree circostanti, condomini di lusso e centri commerciali spuntano come funghi d’autunno. Insomma, diamole un po’ di tempo.

Pericolometro: 😨😨😨

Aurora

Dovessi scommettere 10 euro sulla prossima zona che esploderà (in senso buono) a Torino, li punterei su Aurora. Ok, attualmente la lingua principale è l’arabo, e la percentuale di tossici e balordi pro capite è tra le più alte di Torino. Ma Aurora non è solo un quartiere malfamato, di delinquenza e spaccio. È anche Balon, splendidi locali tipici come Valenza, il nuovo polo Lavazza che ha riqualificato l’area a est del quartiere, un possibile passaggio della Metro 2 (se mai si farà), e vicinanza al centro. Tra 10 anni mi dovrai 10 euro, segnatelo.

Pericolometro: 😨😨😨😨😨

Pubblicità

San Salvario – Porta Nuova

In quasi tutte le città del mondo, la zona accanto alle stazioni centrali è tra le meno raccomandabili. Porta Nuova non fa eccezione, benché la bella struttura sia stata tirata a lucido. Il primo tratto di San Salvario è ormai da decenni presidiato da spacciatori, i portici di Via Nizza una perpetua sagra del kebab. Ripulito in occasione delle Olimpiadi del 2006, dopo il boom di licenze concesse a locali e ristorantini, si sta tornando in modalità zona di frontiera, non tra le più piacevoli da frequentare a tarda sera.

Pericolometro: 😨😨😨😨

Dopo tutto lo sbattimento che mi sono fatto per individuare le 7 zone più malfamate di Torino e i quartieri da evitare, come minimo mi aspetto che sia tu a dirmi ciò che ne pensi. Da abitante della città, da abitante di uno di questi quartieri, o da semplice spettatore non pagante. Su, lascia un commento!

Pubblicità