Sette motivi per non far passare un pedone sulle strisce a Torino

Piero Angela, Alberto Angela. Siete lì? Questo post è dedicato a voi.

Voglio proporvi un documentario innovativo, mai realizzato prima. Su una specie affascinante e mai studiata, anche se non  in via d’estinzione. Anzi, tutt’altro. Sto parlando dell’Automobilistae IdioTaurinorum.

Trattasi di un animale – predatore, molto diffuso nel centro urbano di Torino, ben più pericoloso dello smog o di una passeggiata a Porta Palazzo a tarda sera. La sua preda favorita è il Pedonae Stradalae; il suo terreno di caccia ideale sono le strisce pedonali, alle quali reagisce come un toro davanti a un drappo rosso. Semplicemente tira dritto, senza togliere il piede dall’acceleratore. Anzi, in alcuni casi dando ancora più gas.

Quali sono i motivi che spingono l’Automobilistae IdioTaurinorum a un comportamento tanto primitivo e idiota? Gli esperti del settore non sono concordi; in compenso hanno individuato e catalogato sette sotto-specie di questi sub-umani.

Se hai la pazienza di seguirmi (cit.)…scopriamole insieme!

Il pentito

È vero, non ti ha fatto passare, ma il pentito ha fatto la manina per scusarsi. E come fai ad arrabbiarti? Era una persona così gentile, salutava sempre! Così, di striscia pedonale in striscia pedonale, di manina in manina, questi laidi automobilisti non danno mai precedenza al pedone, salutando e ringraziando come un regnante a bordo della propria carrozza per la precedenza estorta.

Il genitore

Anche se poi nel 90% dei casi è la mamma a farsi carico dell’accompagnamento della progenie tra scuola, dopo-scuola, nonni, allenamenti di calcio, di pole dance, corsi di pittura rupestre e di cucina molecolare. Suggerito l’inserimento, nella fitta agenda, di un corso di educazione civica e stradale. Così il genitore si riposa un attimo e magari impara pure qualcosa.

Il criminale

Lasciare una testa di cavallo sul letto del pedone che attraversa è ormai obsoleto e poco pratico. La minaccia più efficace, sulla strada, è accelerare quando il pedone sta per attraversare sulle strisce, così si caca sotto e rimane dov’è. E se il pedone protesta, giù insulti e minacce. Per questi anelli di congiunzione tra l’uomo e la latrina non c’è alcuna speranza, se non quella di un verbale a tre zeri.

Il granata

Strisce bianconere? Quelle che gli inglesi chiamano zebra-crossing? Ma allora ditelo che siete gobbi! Via, dritti senza fermarsi, come il gallo Belotti lanciato in contropiede. Un peccato che i vigili, come spesso capita agli arbitri italiani, si girino dall’altra parte quando dovrebbero fischiare rigore. Ehm, contravvenzione.

Il pentastellato

È risaputo che le strisce (contrazione di striSCIE) pedonali sono fatte di sostanze tossiche, un ennesimo gomblotto delle lobbies giudaico-massoniche-rettiliane per controllare le nostre menti. Ma la TIVI non ne parla??? SVEGLIAA, NON FERMATIVI ALLE STRISCE,!!!1!!1! L’ha detto Peppe!!!1!

Il Lapo

Quando ci sono strisce bianche di mezzo, non c’è pedone che valga la pena aspettare. Si tira dritto e forte, più e più volte, a costo di accoppare qualcuno e fingere il proprio rapimento per pagare i danni. Perché si sa, il Lapo perde il pelo ma non il vizio.

Il darwinista

Se il pesce grosso mangia il pesce piccolo, perché un SUV 2000cc. dovrebbe lasciar passare un piccolo pedone, anche se sulle strisce? La teoria evolutiva si ostina a non spiegare come un essere con le capacità cognitive di un bonobo riesca ad acquistare e guidare un SUV. Ma questo è un altro documentario.

In conclusione, giusto per ricordarlo, l’articolo 191 del codice della strada recita che:

Quando il traffico non è regolato da agenti o da semafori, i conducenti devono fermarsi quando i pedoni transitano sugli attraversamenti pedonali. Devono altresì dare la precedenza, rallentando e all’occorrenza fermandosi, ai pedoni che si accingono ad attraversare sui medesimi attraversamenti pedonali.

Quindi, quando sarai in auto, pensaci. Non essere come l’Automobilistae IdioTaurinorum. Fai passare i pedoni sulle strisce. Grazie.

Image credits: Andrea Albanese from Pexels