Muoversi a Torino con i mezzi pubblici: la guida definitiva

Ho pensato a lungo a come affrontare il tema del come muoversi a Torino con i mezzi pubblici. Sono figlio e nipote di tramviere. Nel mio sangue scorre gasolio. Da piccolo girovagavo per il deposito mezzi del CTM, sedendomi sul sedile dei mitici Fiat 470 e fingendo di aprire le portine per far salire passeggeri immaginari.

A quei 12 metri di lamiera e plastica voglio bene, davvero. Per questo parlare dei trasporti pubblici di Torino è stato un gran casino. Proprio come muoversi a Torino con i mezzi pubblici.

Vivo qui da 4 anni e ho avuto modo di usarli parecchio, anche dopo aver comprato l’auto. Non posso dire di conoscere tutte le linee o la genealogia dei problemi del GTT, l’azienda di trasporto pubblico di Torino, ma il primo aggettivo che mi viene in mente per descriverlo è: 😰. Ok, non è un aggettivo, ma rende l’idea.

Una sola linea di metropolitana per quasi 1 milione di abitanti, neppure completa, e un’altra che forse si farà, ma chissà quando. Un parco mezzi con un’età media di 12,5 anni, con una manutenzione così scadente da far sì che ogni tanto vadano a fuoco. Il debito GTT a dei livelli che pure i computer della NASA hanno problemi nel calcolarlo. Per cercare di ridurlo si è scelto di aumentare il prezzo dei biglietti – e vabé – ma questo ha creato altri casini. E parlo solo degli ultimi 4 anni.

Non voglio fare terrorismo psicologico, ma farti conoscere la realtà. Muoversi in modo sostenibile a Torino non è e non deve essere impresa di pochi arditi, ma un dovere e un diritto.

Questo post di “istruzioni per l’uso” è il mio piccolo contributo per renderlo meno complicato. Spero apprezzerai.

Capire i biglietti del GTT

Da questa estate i biglietti ordinari costano 0,20€ in più, e i carnet da 5 e 15 corse sono stati eliminati (anche se pare che quelli da 5 torneranno). Questi sono i nuovi biglietti per i trasporti pubblici di Torino:

  • Biglietto ordinario (City): costa 1,70€, vale 100 minuti su tutti i mezzi che girano a Torino e cintura + una sola corsa in Metropolitana. Puoi acquistarlo sfuso o caricarlo sulla Bip Card (se non sai cos’è, leggi sotto).
  • Biglietto giornaliero (Daily): costa 4€ sfuso e 3€ se caricato su Bip Card, vale fino alla fine del servizio del giorno in cui si oblitera, senza limiti per mezzi di superficie e Metropolitana.
  • Carnet biglietti giornalieri (Multidaily 7): costa 17,50€, puoi caricarlo solo su Bip Card ed equivale a 7 biglietti Daily, utilizzabili anche in giorni diversi. Le validità sono le stesse.
  • Se sei un turista, ci sono anche formule da 48 o 72 ore (Tour), rispettivamente da 7,5€ e 10€, con la stessa validità dei Daily.

Se devi fare un viaggio di andata e ritorno e hai già la Bip Card, il Daily è perfetto. Se sei un viaggiatore occasionale ma prevedi di usare più volte i mezzi, meglio il Multidaily 7. Se viaggi tutti i giorni leggi qui sotto.

Capire gli abbonamenti del GTT

Gli abbonamenti ai mezzi pubblici di Torino permettono di risparmiare un bel po’ di soldini rispetto ai biglietti ordinari. Ci sono tagli settimanali, mensili e annuali, a seconda delle esigenze.

  • Abbonamento settimanale: vale dal lunedì alla domenica, costa 12€ (1,7€ al giorno) e puoi viaggiare su tutta la rete urbana, inclusa la metro, senza limiti.
  • Abbonamento mensile: vale dal 28 del mese precedente all’ultimo giorno del mese di validità, costa 38€ (9,5€ a settimana) e non ha limiti di viaggi sulla rete urbana, come il settimanale.
  • Abbonamento annuale: vale dal mese di acquisto per 12 mesi, costa 310€ (26€ al mese) e non ha limiti di viaggi sulla rete urbana come il mensile e il settimanale.

Cose utili da sapere: con l’abbonamento puoi anche viaggiare in treno, se la tratta è urbana. Ad esempio puoi prendere i treni che da Porta Nuova vanno a Torino Lingotto, o da Porta Susa a Rebaudengo.

E se sono studente? Ho qualche agevolazione sugli abbonamenti GTT?

Sì. Fino ai 26 anni paghi gli abbonamenti mensili 25€ e gli annuali 258€. Se sei residente a Torino, o domiciliato con contratto di affitto regolare o in residenza universitaria e hai certificazione ISEE, paghi l’abbonamento annuale in base al reddito: 158€ fino a 12.000€, 178€ fino ai 20.000€, 208€ fino ai 50.000€.

Bip Card: la migliore amica del pendolare a Torino. O una trappola per incasinarlo?

La Bip Card è la smart card sul quale è possibile caricare biglietti e abbonamenti per muoversi con i mezzi pubblici a Torino. Funge anche da tesserino di riconoscimento, visto che c’è la foto, e puoi caricarci anche l’abbonamento al bike sharing TObike. Per ora la Bip Card è gratis, e puoi prenotarla online facendotela spedire a casa.

Attenzione. Su Bip Card puoi caricare i biglietti, a patto che siano tutti dello stesso tipo. Ad esempio, non puoi caricare assieme biglietti City e Daily. Se hai i primi devi aspettare di esaurirli e poi puoi caricarci i secondi, o viceversa.

Ultima cosa importante: anche se sei abbonato o cambi mezzo devi validare (anzi, bippare) il biglietto o la Bip Card a bordo. L’idea del GTT è di capire le abitudini di viaggio dei torinesi, migliorando così il servizio. Speriamo serva.

E se volessi far serata e tornare con i mezzi pubblici a Torino?

Se vuoi prendere la metro a Torino di notte non farlo di lunedì. Il servizio termina prima delle 10 di sera. Non chiedermi perché, non ho idea. C’è però un autobus sostitutivo, il 101, che passa fino a mezzanotte.

Nei weekend (venerdì e sabato) è attivo il servizio Night Buster, una serie di linee che viaggiano anche di notte e ricalcano in parte i percorsi delle linee principali. Li puoi trovare qui.

Alcune App e servizi per risparmiare tempo

Usando i mezzi pubblici a Torino probabilmente arriverai in ritardo. Con queste App almeno saprai di quanto.

Bus Torino: un’App che occupa poca memoria e che ti permette di sapere, inserendo il numero della fermata, gli orari di arrivo dei mezzi in tempo reale e i percorsi delle linee.

Moovit: se come me non sei di qui è comoda perché, oltre agli orari, ti permette di muoverti con i mezzi pubblici a Torino calcolando gli itinerari su più linee. Consuma molta più memoria di Bus Torino.

Muoversi a Torino (Ma.To.): non è un’app ma un sito internet, che fa pressappoco le stesse cose di Moovit, ma integra tutti i mezzi di trasporto: autobus, tram, metro, treni e anche bici, per trovare l’itinerario più rapido.

Ho letto delle interminabili code negli uffici GTT. Posso fare anche online?

Per fortuna sì. L’ecommerce GTT funziona bene, e ti permette di richiedere la Bip Card, ricaricare gli abbonamenti, acquistare biglietti e altri servizi, come il Gusto Tram.

Se hai un dispositivo Android con tecnologia NFC, puoi comprare i biglietti – solo i biglietti – con l’App TO Move, bippare e controllare quanti te ne restano nella Bip Card. Io non l’ho ancora utilizzata, e tu?

Diamo i numeri: cinque linee GTT che potrebbero esserti utili

Va beh, questa è una cosa un po’ arbitraria, però ci sono delle linee che raccolgono più punti di interesse di altre. E se proprio non ti interessano, puoi giocartela come cinquina al Lotto. Sulla ruota di Torino, ovvio.

  • 4 (tram): taglia la città da nord a sud e ti porta a Porta Palazzo, in centro, alla stazione di Porta Nuova, allo stadio del Toro e al Pala Alpitour. Occhi aperti, è una linea “difficile”, per passeggeri e controllori.
  • 18 (tram): da sud a nord, collega il PalaVela, l’ospedale delle Molinette, San Salvario, la Mole, Palazzo Nuovo e il Campus Einaudi, il Cimitero Monumentale e il parco della Colletta.
  • 15 (tram): fa una diagonale nord est – sud ovest incrociando il centro, via Po e Piazza Vittorio, il lungo Po e Vanchiglia, fino a Borgata Sassi, da dove parte la cremagliera per la basilica di Superga.
  • 56: (autobus) per chi da Porta Susa vuole andare al Politecnico, a spendere soldi al centro commerciale delle Gru, al Parco Ruffini, alla Gran Madre o sul lungo Dora di Corso Casale.
  • 72. (autobus) la linea preferita dai gobbi, dalla stazione di Porta Susa ti porta dritto allo Juventus Stadium.

Con tutte queste informazioni non puoi non provare a lasciare l’auto a casa e muoverti coi mezzi pubblici a Torino. Pensaci la prossima volta che ti troverai imbottigliato in piazza Baldissera a tirar bestemmie. Tanto avrai parecchio tempo per farlo.

Photo credits: New Tram by Marco Chi