I 7 quartieri migliori dove vivere a Torino. Secondo me, eh

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Ti hanno detto che i quartieri migliori di Torino sono quelli attorno al centro o vicini al Po? Tipo Precollina, Piazza Vittorio Veneto, Centro? Ok non ti hanno suggerito male. Ma probabilmente chi te li ha suggeriti guadagna molto più di te. Le alternative economiche, sicure e vivibili ci sono anche in periferia.E dopo lunga e attenta ponderazione, sono riuscito a scegliere i 7 migliori, quelli in cui vivrei a Torino (in uno in realtà già ci vivo)!

Non è stato semplice sceglierli, perché Torino ha una superficie di circa 2.300 km² e quasi 1 milione di abitanti (fonte: Wikipedia). In una parola: dispersiva.

Capire dove vivere a Torino, quindi, non è per nulla facile, soprattutto se non la conosci per nulla o l’hai vissuta solo da turista. La cosa si complica in virtù del fatto che, anche all’interno dello stesso quartiere, il contesto cambia del tutto perfino di via a via. Un attimo prima sei in piazza Emanuele Filiberto, ritrovo fighetto della Torino da bere, 100 metri dopo sei in Piazza della Repubblica, per gli amici Porta Palazzo.

Con qualche anno di esperienza alle spalle mi sento pronto a esprimermi sul tema “dove vivere a Torino?“, e ho ridotto la scelta a 7 aree. Quelle in cui ho già vissuto (per poco), in cui vivo ora, in cui vorrei andare a vivere presto. Insomma, i sette quartieri migliori di Torino secondo me. 

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Crocetta. Il miglior quartiere di Torino. E non solo perché ci vivo.

Crocetta è nella top 3 dei posti più fighi in cui vivere a Torino. E infatti ci vivo anche io. Perché dista poco nel centro, è a mezza strada tra le stazioni dei treni di Porta Susa e Porta Nuova, è sicura sia di giorno che di notte, ci sono tutti i servizi essenziali, è molto ben collegata con i mezzi pubblici ed è sul tragitto della metro. Tra gli svantaggi principali il traffico costante, la scarsa quantità di verde e il prezzo medio, sia di acquisto che di affitto, degli appartamenti.

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Pozzo Strada. Il primo amore non si scorda mai

Un po’ per la fretta e un po’ per le finanze limitate, nei miei primi mesi torinesi ho optato per Pozzo Strada, periferia est della città verso Collegno. E mi è piaciuta un sacco. È periferia ma per nulla degradata, tutti un po’ si conoscono anche se fingono di farsi i cazzi propri. I prezzi degli affitti sono abbordabili ci sono diverse fermate della metro e dei bus, servizi essenziali in prossimità (tipo un mega Carrefour aperto h24) e tanto verde, al Parco Ruffini e a quello della Tesoriera (in zona Parella). Tra gli svantaggi, zero vita notturna (ma magari a voi fa piacere), niente stazioni TObike e un contesto abbastanza anonimo a livello architettonico. E sì, è trafficato.

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Cenisia. Il più amato dagli studenti del Poli

Se vieni a Torino per studiare al Politecnico, Cenisia è una ottima scelta. Appena più periferico rispetto a Crocetta, non altrettanto glam ma costa decisamente meno ed è ben collegato da tram, autobus e TObike. La riqualificazione post-Poli ne ha fatto un quartiere caruccio sia in senso estetico che per via dell’innalzarsi degli affitti nei pressi delle facoltà, ma in generale è ancora una buona opzione per spendere meno di 450 € per un blilocale. Tra i difetti, il perenne traffico che attraversa i grandi viali da cui è delimitata, e la mancanza di verde

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San Salvario. Ma bisogna saper scegliere

Il quartiere della “movida torinese”. Ma anche quello che fino a 10 anni fa era tra i posti meno raccomandabili di Torino. Se non hai 20 anni (o 30 e un cazzo da fare) la movida può essere una bella spina nel culo, soprattutto se il giorno dopo ti alzi alle 7 per andare a lavorare. E gli spacciatori ci sono ancora. Il consiglio è: lascia perdere il “cuore” del quartiere e mira oltre corso Marconi. Da Corso Someiller in poi i prezzi sono più contenuti, i collegamenti decenti, gli spacciatori si diradano, come i cafoni che parcheggiano il Suv in tripla fila e ti pisciano sotto casa dopo troppi cocktail post apericena.

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Vanchiglia. Sarà lei la nuova San Salvario?

Tra le zone che tirano a Torino in questo periodo, Vanchiglia è il nuovo . Poco distante dal centro e praticamente attaccata a piazza Vittorio Veneto, si sta popolando di locali, ristoranti, laboratori artistici e studenti che cercano una sistemazione comoda per Palazzo Vecchio e il nuovo Campus Einaudi. Non è proprio silenzio e pace, soprattutto nel weekend, ma è vicina al verde, con piste ciclabili, stazioni ToBike e spazi per correre sul lungo Dora. Gli affitti sono carucci, in modo inversamente proporzionale al numero di parcheggi disponibili.  Zona abbastanza tranquilla, ma gli spacciatori stanno arrivando anche qui.

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Borgo Rossini. Dalle stalle alle stelle

Se Pozzo Strada è la zona in cui ho vissuto e Crocetta è quella in cui vivo, Borgo Rossini è quella in cui vorrei vivere a Torino. Come le ragazze bruttine che si tolgono gli occhiali, apparecchio e sciogliendosi i capelli si dimostrano delle fighe senza senso, anche questa zona a metà strada tra la degradata Aurora e la già affermata Vanchiglia sta fiorendo di localini, laboratori e nuovi negozi. Scelta strategica per le università, viali alberati, ristorantini a basso costo, tanti collegamenti coi mezzi pubblici ma niente metro. Prezzi anche qui, in ascesa, sicurezza migliorabile.

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Parella, meno chic ma più cheap

Su Parella valgono molte considerazioni fatte per Pozzo Strada (che infatti le è attaccata), con un ulteriore vantaggio: essendo molto grande ha un’ampia scelta di appartamenti a prezzi molto contenuti. Rispetto a Pozzo Strada dà l’idea di essere un po’ più variegato, con zone curatissime e quasi british, vicine al parco della Tesoriera, e zone più trash, ai confini con l’enorme parco della Pellerina, dove si fa all’ammore con 30 euro in bocca e 50 in camera. Tanti condomini, tutti i servizi necessari per non dover prendere l’auto, ma anche qui come in tutta la zona a ovest di piazza Rivoli, scordatevi TObike.

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Noooo ma perché non hai messo [metti qui il nome del tuo quartiere preferito]

Alcuni quartieri li ho evitati intenzionalmente. Perché a meno che tu non sia un nuovo calciatore della Juve dubito andrai a finire in Precollina / Collina. Altri li ho evitati perché pur essendo comodi e a buon mercato non mi hanno mai ispirato particolarmente (Nizza, Lingotto). Altri ancora perché sono decentrati (San Paolo, Santa Rita). E poi c’è Vanchiglietta, che è un bel posto ma è praticamente attaccata a Vanchiglia, quindi tanto vale non metterla (so già che un mio collega si incazzerà parecchio a riguardo). E poi ce n’è uno di cui mi sono innamorato da poco. Ma non te lo dirò finché non ci troverò casa.

E poi, visto che sei tanto bravo a criticare, perché non la scrivi tu in un commento la tua Top 7 dei migliori quartieri di Torino? Forza, fammi vedere un po!

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