Cosa vedere a Torino durante il tuo primo weekend di perlustrazione in città

7 minuti di lettura

Stai organizzando un breve sopralluogo per capire se Torino fa per te prima di trasferirtici? Sei un turista in cerca di informazioni su cosa vedere a Torino in due giorni? O uno che sceglie a caso la destinazione per le proprie vacanze puntando il dito sul mappamondo?

Chiunque tu sia, chi sono io per farmi gli affari tuoi? Ciò che conta è che sei qui, e ti servono informazioni cosa vedere a Torino in un due giorni. Tranquillo, le hai appena trovate. 

Certo, con una visita di due giorni a Torino non farai tantissimo. Per godersela per bene ne servirebbero almeno 5. Ma come dico sempre, se rimane qualcosa da vedere in una città hai una buona scusa per tornarci.

Ecco quindi il brevettato tour Visita-Torino-in-due-giornisenza-perderti-nulla-di-importante™, di Vivo Torino Travel. Per visitare le principali attrazioni della città, fare delle bella foto da postare su Facebook o Instagram, mangiare i piatti tipici e tornare a casa con ancora entrambi i reni.

Se poi vuoi anche un consiglio su qual è il periodo migliore per vedere Torino, ti consiglio di leggere questo post.

Se invece non hai ancora scelto la zona dove soggiornare, ecco i migliori quartieri di Torino e quelli nei quali è meglio non avventurarsi, non subito almeno.

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Cosa serve per vedere Torino in un due giorni?

  • Scarpe comode e allenamento alle lunghe camminate
  • Smartphone con connessione dati e fotocamera. Niente selfie stick, ti prego.
  • Ombrello, perché con il meteo a Torino non si sa mai.
  • Due giorni liberi, ancora meglio se durante il primo weekend del mese (giacché i musei statali sono gratis)
  • Spray repellente per zanzare (che qui sono massicce e incazzate)
  • facoltativa ma consigliata, bicicletta (o perché no, un abbonamento al ToBike)
  • facoltativa, Carta Abbonamento Musei Torino Piemonte (caldamente suggerita se tornerai più volte o stai per trasferirti in città)

Hai tutto? Passiamo al livello successivo: cosa vedere a Torino in due giorni!

Primo giorno in visita a Torino

una Mattinata tra Porta Palazzo e il Duomo, là dove è custodita la Sindone

Svegliati presto, ne varrà la pena per cominciare la tua gita di due giorni a Torino nei luoghi della torinesità più verace.

A cominciare da Porta Palazzo, uno dei mercati all’aperto più grandi d’Europa, un quadro impressionista dipinto coi colori degli ortaggi di stagione, i profumi dei frutti, le voci di commercianti e clienti. Se è sabato, tappa obbligata successiva al Balon, il mercato delle pulci nelle vie attorno a Porta Palazzo. Puoi trovarci di tutto, dal cimelio di valore all’abito vintage kitsch, fino alla bicicletta che ti hanno fottuto ieri sera.

Se non ti perdi nei meandri del Balon a metà mattinata dovresti essere alle Porte Palatine, una delle non tante testimonianze architettoniche di epoca romana in città. Poco più in là piazza San Giovanni, dove sorge il Duomo nel quale è custodita la Sacra Sindone. Se le gambe ti reggono e non soffri di vertigini sali fino in cima al campanile. Ti aspetta una splendida vista a 360 gradi sulla città e le montagne.

A pranzo

Tra piazza IV Novembre e Via Porte Palatine trovi alcune delle migliori osterie tipiche (piole) di Torino. Caldamente suggerito Ranzini, che però il sabato chiude presto e la domenica non apre proprio. In alternativa, Cianci.

Pomeriggio in piazza Castello e San Carlo, i salotti nobili della città

Per smaltire il pranzo niente di meglio che un tour di Piazza Castello, dove sorge lo splendido Palazzo Reale e l’altrettanto splendido Palazzo Madama. Per vedere tutto servirebbe una giornata intera, in una visita Bignami puoi accontentarti di Appartamenti Reali, armeria e quattro passi ai Giardini Reali, più un’occhiata allo scalone all’ingresso di Palazzo Madama e alle ampie vetrate che danno sulla piazza.

Altra chicca perfetta per Instagram, una delle numerose installazioni artistiche sparse in città e realizzate dai giardinieri della città di Torino, visibile alla sinistra del monumento dedicato al Duca d’Aosta.

Per oggi è abbastanza. Concludi la giornata trascinando le gambe ormai stremate in Piazza San Carlo, il salotto buono della città, presidiata dal monumento equestre a Emanuele Filiberto. No, non quello dell’Isola dei Famosi. È d’obbligo calpestare i testicoli del toro posto sotto l’insegna Martini, perché pare porti bene. A tutti, tranne che al toro.

A cena

A pranzo hai iniziato a flirtare con la cucina piemontese e vuoi un secondo appuntamento? Opta per L’angolo di Parin o il più economico Coco’s, non lontano da Porta Nuova e dai millemila locali di San Salvario in cui fare serata. Senza bottiglie di vetro, o la Sindaca s’incazza.

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Secondo giorno in visita a Torino

Dal Parco del Valentino al museo egizio

Anche oggi sveglia presto, il caffè puoi prenderlo a passeggio per il Parco del Valentino, l’enorme polmone verde sulle rive del Po che fa dimenticare per qualche ora di essere in una delle città più grandi e inquinate d’Italia.

Risalendo dal ponte di Corso Dante troverai la Fontana dei 12 mesi, il Borgo Medievale (finto, creato per l’esposizione universale de 1884), il Castello del Valentino (ora sede della facoltà di architettura), e gli onnipresenti, pucciosissimi scoiattoli. A volte anche qualche nutria, ma quelle sono molto meno pucciose.

A questo punto logica vorrebbe che tu percorressi corso Cairoli arrivando fino alla chiesa della Gran Madre. Ma se ti fidi di me, lasciatelo come conclusione della giornata. Ora vira a sinistra verso Piazza Carignano (dove sorge l’omonimo palazzo sede del Museo del Risorgimento) e il Museo Egizio, che come ogni torinese ti dirà, non senza un pizzico di orgoglio, è il secondo più grande del mondo dopo quello del Cairo.

A pranzo

Evitando il vicino ristorante Del Cambio, amato da Cavour ma caro quanto un attico a Montecarlo, suggerisco il Ballatoio – Bistrot di ringhiera. Aperto anche la domenica, servizio squisito, si mangia bene e non si paga troppo. Alternativa economica con opzione vegana? Poormanger, specialisti nelle jacket potatoes.

Dalla cima della Mole al gran finale in piazza Vittorio veneto

Il tempo stringe, rimettiti in marcia verso la Mole Antonelliana, la torre simbolo di Torino, nonché soggetto del ramino da 2 centesimi, nonché sede del Museo del Cinema. La vista dalla cima della torre merita, ma se hai già visto ieri la torre del Duomo puoi saltare la fila chilometrica per l’ascensore e visitare solo il museo, concludendo svaccato su una delle chaise-longue rosse della sala centrale.

Coi piedi gonfi come due cotechini meglio chiudere il weekend a Torino in modo soft. Percorri via Po fino a risalire i (pochi) gradoni che portano alla Chiesa della Gran Madre di Dio, il pantheon sabaudo. Le leggende su questo luogo riempirebbero un post a sé, ma dubito che tu voglia dare la caccia al Sacro Graal all’ora dell’aperitivo. Quindi rilassati, saluta il Po al tramonto sul ponte Vittorio Emanuele o dai sottostanti Murazzi, cerca un tavolo alla Drogheria nella maestosa Piazza Vittorio Veneto e… benvenuto, o bentornato a Torino.

Si conclude così il post dedicato a cosa vedere a Torino in due giorni. La tua visita di un weekend in città è appena terminata. Che ne dici? Ti è piaciuta, sei soddisfatto? Ti ho convito a trasferirti o a tornare?

Fammi sapere le tue opinioni con un commento al post!

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