Cos’è una piola, e come riconoscerne una a Torino

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Esiste un mezzo migliore del cibo per entrare in sintonia con un luogo? Ti anticipo la risposta: no. Per questo ho deciso di approfondire il tema con una serie di post partendo da questo, dedicato a uno dei luoghi per eccellenza in cui si celebrano e gustano le specialità tipiche piemontesi: la piola.

Se hai deciso di trasferirti a Torino, metti in preventivo altri due buchi alla cintura dei pantaloni. Perché questa città e il cibo sono un binomio inestricabile, come estate e zanzare, donna e scarpe, Juventus e rigore. Basta fare un giro al mercato di Porta Palazzo o al Salone del Gusto per capirlo.

Ma torniamo al tema principale del post, ossia la piola.

Le basi: cos’è una piola?

In breve, la piola è l’equivalente piemontese dell’osteria o della trattoria. In un ambiente quasi sempre a conduzione familiare si mangiano specialità tipiche della cucina piemontese, accompagnate da quartini – ma piú spesso mezzi – di rosso, e a fine pasto un buon caffè e un amaro, possibilmente San Simone.

L’esperienza offerta da una vera piola va però oltre quella di una semplice osteria a buon mercato. Piola è anche trattenersi per qualche partita a tresette o scopa, leggere con calma il Tuttosport che titola “Messi alla Juve: è fatta!”, fare quattro chiacchiere con l’oste che, se piemontese Doc, tratta gli avventori della propria piola – soprattutto quelli più fedeli – con la stessa grazia con cu si accoglie un testimone di Geova che citofona la domenica mattina alle 8. Ovviamente col sorriso sulle labbra.

Questo fino a qualche decennio fa. Come ogni fatto umano, anche il concetto di piola va modificandosi nel tempo. I menù originariamente fissi sono diventati carte vere e proprie, il Tuttosport e le carte (quelle da gioco) sono sempre meno di moda, il servizio s’è un po’ ingentilito. Certe cose, però, non possono e non devono cambiare. O non sei davvero in una piola.

NEW: Scopri le migliori 7 piole di Torino in questo post!

Cosa si mangia in una piola?

La cucina piemontese è ricca e varia, ma i cavalli di battaglia che vengono proposti nelle piole di Torino e del resto della regione sono abbastanza ricorrenti.

Più in là farò una guida dettagliata ai piatti tipici della cucina piemontese. Per ora ti basti sapere che:

  • tra gli antipasti tipici da piola difficilmente mancano i peperoni in bagna caoda, l’insalata russa, il vitello tonnato, la carne cruda battuta al coltello e la salsiccia di Bra. Tutti ipocalorici come puoi notare.
  • i primi piatti che più probabilmente troverai in una piola piemontese sono i tajarin (tagliolini) al ragù, gli agnolotti al plin ripieni di carne, i risotti, gli gnocchi alla bava. Tranquillo, significa ai formaggi.
  • alla faccia della deriva vegana, i secondi piatti da piola sono quasi tutti di carne, nello specifico di bovino: tagliata o bistecca di fassona, brasato al Barolo, bollito misto, trippa, e d’inverno l’immancabile polenta con spezzatino.
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Ricapitolando: come riconosco una vera piola piemontese in 7 passi

Il servizio: alla buona, genuino, niente fronzoli inutili, niente richieste strane. Mangi come se fossi a casa, ma non devi fare i piatti dopo.

Il menù: pochi piatti, così la gente non si incasina e non rimane a fissare il menù per ore . Spesso il menù neppure c’è, recitato a memoria dall’oste o appuntato con bella grafia su una lavagna all’ingresso.

La clientela: la piola è proletaria e accoglie tutti: dal fighetto con l’occhiale da sole tondo e il mocassino senza calze al rastaman appena uscito dal centro sociale.

Il design: anzi, l’anti-design. Perché se il tavolo non è di legno vissuto o il coltello serve più a decorare che a tagliare, non sei in una piola.

Il vino: ok, ormai spesso ci sono anche le bottiglie, ma vuoi mettere il piacere di ordinare la caraffa da mezzo litro di vino rosso della casa?

Le quantità: portate abbondanti, come le farebbe una nonna durante il pranzo della domenica.

Il conto: se per un pasto standard (antipasto, piatto, mezzo di vino e caffè) chiedono più di 20 euro, come fai a definirla piola?

Mi suggeriresti una buona piola a Torino?

Certo, ma non oggi. Lo farò tra qualche giorno, promesso. (Aggiornamento: ecco le migliori piole di Torino secondo me!)

Quindi torna, e intanto che attendi potresti anche aggiungere un commento, una correzione, un’esperienza da piola. È facile: basta scrivere un commento!

Photo credits: questa foto l’ho rubata presa in prestito su Tripadvisor. Non appena ne faccio una io la rendo, promesso.

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