7 libri su Torino, per capire la città e i suoi abitanti

“Se non capisci qualcosa, cercalo in un libro”. È un’abitudine fin da quando ero bambino, anche se Internet negli anni l’ha un po’ limitata. Un mantra ripetuto alla nausea da mia madre, donna a cui non è stato concesso di studiare ma che nelle pagine stampate ha riposto sempre cieca fiducia.

Così ho fatto anche io, scartabellando romanzi, saggi, enciclopedie e la Treccani di famiglia, il Web degli anni ‘80, coi tomi rilegati in pelle umana e pagati quanto una piccola utilitaria, una realtà vintage dove Breznev era il premier russo e la Thailandia si chiama ancora Siam.

Una buona abitudine che ho riciclato anche prima di trasferirmi qui, cercando Torino sui libri, e i libri su Torino.

Di libri su Torino, ambientati a Torino, ce ne sono parecchi. E così di Torino nei libri. Quella del libro Cuore, che profuma di inchiostro e neve, nero e bianco. C’è la Torino di Pavese e di Primo Levi, quella che entrava in guerra e ne usciva pronta a diventare terra promessa per decine di migliaia di immigrati “di giù”, il vero motore del boom economico.

Ma “Torino” e “libro” è in generale un bel connubio. Sta bene nel Salone che da trenta edizioni celebra gli scrigni di sapere, di storie, di vite. Sta bene sotto i portici di Via Roma che una volta l’anno diventano di carta e si riempiono di bancarelle, di librai, di lettori. Stanno bene nelle librerie storiche del centro di Torino, la Luxemburg coi suoi libri in lingua e La Bussola, aperta fino a mezzanotte; quella di piazza Arbarello a cielo aperto e quella fatta di bancarelle in via Po.

Sono così arrivato a una personalissima versione di Torino sui libri. Quella dove ho cercato di andare oltre i classici libri su Torino, di raccogliere l’essenza della città attraverso guide, romanzi, poesie dedicati alla città.

Fammi sapere se ci sono riuscito lasciando un commento. È gratis, fa bene alla salute e pare porti anche fortuna in amore.

Torino Lonely Planet – Sara Fiorillo

Luogo di lettura: sull’aereo che ti porterà a Torino per la prima volta – Acquista su Amazon

Ogni volta che visito una nuova città, acquisto una Lonely Planet Pocket. Le trovo ben fatte, curate e aggiornate, le porti facilmente ovunque.  L’ho fatto anche quando mi sono trasferito qui, e la guida a Torino curata da Sara Fiorillo nel 2013 mi è stata di grande aiuto,

Ciò che mi ha stupito, però, è che oltre all’utilità si è rivelata una lettura piacevole, scorrevole. Sara, da torinese d’adozione, ha saputo cogliere con grande ironia l’anima della città,  i luoghi di culto, le manie. Senza nulla togliere all’edizione del 2016 di Sara Viola Cabras (che ha inserito il mio adorato Polski Kot) suggerisco l’edizione 2013, meno recente ma più “da abitante” e meno “da turista”.

Torino è casa mia + Torino è casa nostra – Giuseppe Culicchia

Luogo di lettura: sulle rive del Po in un tiepido pomeriggio primaverile – Acquista su Amazon

Se ho aperto questo blog è colpa di Giuseppe Culicchia. Quindi se non ti piace, lamentati con lui.

Sono stati i suoi libri, assieme alla persona che mi ha regalato i suoi libri, a farmi sentire Torino come casa, la mia nuova casa, a farmi venir voglia di parlarne ad altri della mia condizione di nuovo inquilino.

L’idea narrativa è semplice ma originale: descrivere Torino come se fosse un appartamento, con ogni stanza una zona diversa della città, dal salotto – piazza San Carlo alla cucina – Porta Palazzo.

Non sono romanzi e neppure guide turistiche. Sono dei breviari di torinesità, dalla fede granata della città – perché l’altra squadra è di Venaria, mica di Torino – alla rinascita della città da grigia crisalide industriale a variopinta farfalla illuminata dalle Olimpiadi invernali del 2006.

Marcovaldo – Italo Calvino

Luogo di lettura: in una panchina di Piazza Solferino, con la schiscetta, in pausa pranzo – Acquista su Amazon

Nessuno sa con certezza se la città descritta in questa raccolta di racconti, suddivisi nelle quattro stagioni, sia davvero Torino. Calvino ha vissuto parecchio in città, e la descrizione della geografia, della collina vicina, dei grandi viali, combacia alla perfezione. È l’Italia e la Torino del boom economico, delle fabbriche, dell’immigrazione in massa dal sud, delle difficoltà, resistenze, diffidenze.

L’ho letto la prima volta che avevo 7 anni e me ne innamorai, tanto da volerne una copia tutta per me. E ce l’ho ancora quella copia, logora e ammuffita, nella mia piccola libreria torinese. Perché Marcovaldo è come me e forse come te, un pesce fuor d’acqua che cerca di proiettarsi nel futuro, senza abbandonare il proprio passato. Aiutandomi, dopo 20 anni e più, a vivere il trasferimento a Torino col sorriso e la voglia di scoprire del bambino di 7 anni che ero.

Ogni volta che mi baci muore un nazista – Guido Catalano

Luogo di lettura: una piola o una bocciofila, con quartino di rosso incluso. – Acquista su Amazon

Vivere a Torino significa anche potersi bullare con gli amici delle rispettive città di origine di poter respirare lo stesso smog che respira ogni mattina l’ultimo dei poeti, ovvero Guido Catalano.

Non m’intendo granché di poesia, ma so per certo che Catalano come poeta fa ridere. In senso buono, ovviamente. E che le sue poesie, a partire da “A Torino non si scherza un cazzo” fotografano la cinica ironia sabauda. Come romanziere, invece, non mi ha convinto granché. Ma magari il secondo libro sarà migliore, chissà.

La verità, vi spiego, sull’amore – Enrica Tesio

Luogo di lettura: i Murazzi – Acquista su Amazon

Dopo sette anni di matrimonio e due figli, un giorno tuo marito decide di voler prendere un’altra strada, trasferirsi in un’altra città, vivere un’altra vita. Tu che fai? Scrivi un blog, ne parli con lucida ironia, ti apri al mondo invece che chiuderti a riccio. Funziona. Le persone iniziano a parlare di te, ti scoprono, ti trovano brava e talentuosa, arriva un libro, un film e un altro libro. E un’intervista con Vivo Torino.

A pensarci bene, questo romanzo sembra la storia di Torino e della FIAT. E Dora-alias-Enrica è perfetta nell’incarnare lo spirito di una città che lentamente si rialza dopo che il suo lungo amore si è concluso, con coraggio, grinta, e un po’ di sana incoscienza.

Il giro di Torino in 501 luoghi – Laura Fezia

Luogo di lettura: la fermata dell’autobus o del tram  – Acquista su Amazon

Quando ti trasferisci a Torino ci sono tante domande che ti assalgono. Che cacchio significa fare la figura del cioccolataio? Perché in via Garibaldi c’è una specie di lapide transennata? Perché il Rondò della forca si chiama Rondò della forca?

A questa e molte altre domande per una volta non ha risposto Internet, bensì questo libro su Torino di Laura Fezia, che si è presa la briga di tirar fuori 501 storie sulla città, i suoi luoghi simbolo e i suoi abitanti più o meno illustri. E poi mi lamento io quando non mi vengono 7 cose di cui parlare su un tema che ho scelto.

Comunque il libro è piacevole, i capitoli sono brevi così vi sentite intelligenti ad averne letti più di tre consecutivamente e soprattutto le storie sono davvero interessanti.

Il libro su Torino che leggerò prossimamente – Le venti giornate di Torino – Giorgio de Maria

Luogo di lettura: la scalinata della Gran Madre – Acquista su Amazon

Se Edgar Allan Poe fosse nato in Italia, sarebbe nato a Torino. La penombra dei vicoli del centro storico, le leggende che intrecciano magia e mistero, la calma distaccata dei suoi abitanti, soltanto apparente, la rendono un palcoscenico ideale per un romanzo dell’orrore, ancora più che un giallo o un thriller.

Deve averlo pensato anche Giorgio De Maria, una figura poliedrica della cultura cittadina (nonché amico di Italo Calvino), che quarant’anni fa scrisse Le venti giornate di Torino. Passato inosservato per diverso tempo, libro di culto per pochi “carbonai”, come molte cose italiche è diventato famoso solo perché qualcuno gli ha dato il meritato, postumo riconoscimento.

È una storia cupa, intricata, premonitrice di un mondo in cui tutti avremmo iniziato a farci gli affari degli altri via social network. La sinossi mi ha incuriosito a sufficienza da dargli una chance, non appena finirò l’ultimo libro che ho iniziato.

Questi i 7 – anzi 8 – libri su Torino che ti suggerisco di leggere prima di trasferirtici. Ne hai letto degli altri che vorresti condividere con noi? Non sei d’accordo con le mie scelte? Fai sentire la tua voce e lascia un commento!

 

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